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	<title>The Italian genius web tv &#187; regione piemonte</title>
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		<title>Valorizzazione delle esperienze e dei prodotti turistici transfrontalieri delle medie ed alte quote.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 11:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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		<description><![CDATA[Valorizzazione delle esperienze e dei prodotti turistici transfrontalieri delle medie ed alte quote. Mercoledì 26 gennaio 2011, presso il Museo di Scienze Naturali di Torino, in via Giolitti 36, alle 9,30, si terrà il convegno di presentazione del progetto VETTA &#8211; Valorizzazione delle esperienze e dei prodotti turistici transfrontalieri delle medie ed alte quote. Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Valorizzazione delle esperienze e dei prodotti turistici transfrontalieri delle medie ed alte quote.</h2>
<p><strong>Mercoledì  26 gennaio 2011, presso il Museo di Scienze Naturali di  Torino, in via  Giolitti 36, alle 9,30, si terrà il convegno di  presentazione del  progetto VETTA &#8211; Valorizzazione delle esperienze e  dei prodotti  turistici transfrontalieri delle medie ed alte quote.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Che cos&#8217;è il progetto VETTA</h3>
<p>Il  progetto strategico VETTA nasce nel 2008 attorno un’idea di montagna e  di turismo escursionistico tesa all’innovazione e alla ricerca della  qualità, partendo dalla constatazione che le potenzialità in termini di  ricadute socio-economiche legate alla pratica escursionistica sono in  gran parte ancora inespresse.</p>
<p><a href="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2011/01/newsletterVETTAtris.gif" rel="lightbox[7920]"><img class="size-large wp-image-7923 alignleft" title="newsletterVETTAtris" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2011/01/newsletterVETTAtris-457x445.gif" alt="vetta newsletter" width="203" height="197" /></a>Il  progetto VETTA “Valorizzazione delle Esperienze e dei prodotti  Turistici Transfrontalieri delle medie e Alte quote, sviluppato  nell&#8217;ambito del programma Interreg IIIA Italia-Svizzera 2007-2013 si  propone di migliorare, promuovere e stimolare il sistema dell’offerta  turistica alle medie e alle alte quote attraverso la costruzione di  prodotti turistici transfrontalieri, intervenendo su temi specifici  quali il patrimonio ricettivo e la sostenibilità ambientale dello  stesso, la formazione professionale, la valorizzazione del capitale  umano, i servizi e le attrezzature infrastrutturali collegati alla  specifica offerta ricettiva, la promozione, l’accessibilità, la  sicurezza. Interessa gran parte della zona alpina trasfrontaliera italo  elvetica ed è costituito da un vasto partenariato composto da: Regione  Piemonte capofila del Progetto, il CAI di Villadossola e il CAI Novara  per l’area piemontese, la Regione Lombardia, IREALP (Istituto di Ricerca  per l’Ecologia e l’Economia applicata alle Aree Alpine), il CAI Gruppo  regionale Lombardia per l’area lombarda, la Provincia Autonoma di  Bolzano per l’area Alto Atesina, il Canton Ticino/ATSE (Associazione  Ticinese Sentieri Escursionistici) e il Canton Grigioni/Polo Poschiavo  (Centro di competenza per la formazione continua e l’accompagnamento di  progetti di sviluppo riconosciuto a livello cantonale e federale) per  l’area elvetica.</p>
<p>Obiettivo  principale del Progetto VETTA è quello di valorizzare e mettere in  risalto le risorse ambientali, umane e paesaggistiche già presenti sul  territorio transfrontaliero attraverso il miglioramento dell’offerta  turistica rivolta agli escursionisti. Si parte quindi da una valutazione  sul potenziale turistico locale collegato all’offerta ricettiva dei  rifugi in media ed alta quota e da un’analisi della domanda e  dell’offerta di servizi turistici connessi al settore escursionistico.  Specifiche Progettualità Pilota  riguardano poi la gestione  ambientalmente sostenibile delle strutture ricettive d&#8217;alta quota, la  formazione dei gestori dei rifugi alpini, le telecomunicazioni, il  monitoraggio dei flussi escursionistici attraverso specifiche  strumentazioni e la sicurezza in montagna.</p>
<p><strong>Organizzato da:<br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.ipla.org/" target="_blank"><strong>IPLA &#8211; ISTITUTO PER LE PIANTE DA LEGNO E L’AMBIENTE</strong></a></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="http://www.regione.piemonte.it/" target="_blank">REGIONE PIEMONTE</a></strong></p>
<p><strong>&#8211;<br />
</strong></p>
<p><strong><a href="../wp-content/uploads/2011/01/IPLA-VIETA-26genn.pdf" target="_blank">SCARICA IL PROGRAMMA</a></strong></p>
<p><a href="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2011/01/newsletterVETTAbottom.gif" rel="lightbox[7920]"><img class="alignnone size-large wp-image-7922" title="newsletterVETTAbottom" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2011/01/newsletterVETTAbottom-640x255.gif" alt="" width="300" height="119" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Piemonte, per vedere oltre: corso on line di accoglienza del turista non vedente e ipovedente</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di viaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Piemonte, per vedere oltre: corso on line di accoglienza del turista non vedente e ipovedente Nel Giorno di S.Lucia, patrono dei ciechi, Regione e Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti del Piemonte lanciano un mini corso rivolto a tutti gli operatori del turismo È scaricabile a partire da oggi su www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre il mini corso on line [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Piemonte, per vedere oltre: corso on line di accoglienza del turista non vedente e ipovedente</h2>
<p><strong>Nel Giorno di S.Lucia, patrono dei ciechi, Regione e</strong> <strong>Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti del Piemonte lanciano un mini corso rivolto a tutti gli operatori del turismo</strong></p>
<p><strong>È scaricabile a partire da oggi su</strong> <span style="text-decoration: underline;"><a rel="nofollow" href="http://www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre" target="_blank"><strong>www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre</strong></a></span> <strong>il mini corso on line di accoglienza del turista non vedente e ipovedente</strong>, realizzato con il <strong>contributo della Regione</strong> dall’<strong>Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti del Piemonte. </strong></p>
<p><strong>Il corso si rivolge ad albergatori, ristoratori, guide, agenzie di viaggio, taxisti, conducenti di mezzi pubblici o privati </strong>e, in generale, a tutti coloro i quali fanno parte della grande industria del turismo locale.</p>
<p><strong>Obiettivo: sensibilizzare e formare gli operatori del settore sulle esigenze del turista non vedente o ipovedente</strong>, guidandoli verso una forma adeguata d’approccio e di prestazione del servizio d’accoglienza.</p>
<p>“<em>In Europa ci sono più di 2 milioni di non vedenti e 10 milioni di ipovedenti, persone che non solo hanno come tutti il diritto di viaggiare, ma che se messe nelle condizioni di farlo e accolte nel modo adeguato rappresentano un grande potenziale di turisti da attrarre e fidelizzare sul nostro territorio </em>– commentano <strong>Giovanna Quaglia</strong>, assessore alle Pari Opportunità e <strong>Alberto Cirio</strong>, assessore al Turismo della Regione &#8211; <em>Questo significa da un lato abbattere le barriere architettoniche e dotarsi di strumenti di accoglienza adeguati, ma allo stesso tempo anche imparare l’atteggiamento più corretto e professionale con cui accogliere un turista con esigenze speciali. Per vedere oltre, appunto, quelle tensioni e preoccupazioni che devono, invece, lasciare spazio solo alle emozioni positive del viaggio”.</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Il corso prevede:</strong></p>
<ul>
<li><strong>brevi 	video </strong>che 	spiegano con delle simulazioni il corretto atteggiamento da adottare 	in varie circostanze;</li>
<li><strong>un 	manuale scaricabile on line in pdf</strong> che raccoglie una <strong>sintesi 	delle buone prassi</strong> da utilizzare nelle situazioni più comuni che si verificano in 	agenzia o in albergo, al ristorante o al bar: da una “semplice” 	richiesta di informazioni, all’uso dei mezzi di trasporto, fino ai 	pagamenti in denaro<strong>.</strong></li>
</ul>
<p>Il manuale fornisce, anche, un <strong>panorama degli strumenti che agevolano la fruizione turistica </strong>per il turista non vedente o ipovedente:<strong> audioguide</strong> e <strong>guide visivo tattili, modelli tridimensionali</strong> dei beni architettonici, <strong>immagini tattili</strong> delle opere d’arte e <strong>screenreaders</strong> (lettori vocali delle scritte sui monitor).</p>
<p>Sono inserite, anche, le tecniche per l’orientamento spaziale: <strong>mappe visivo-tattili, indicatori tattili a terra,</strong> <strong>piste pedotattili</strong> (<strong>pavimentazioni dedicate</strong> che guidano non vedente e ipovedente lungo il percorso), fino alle più <strong>moderne tecnologie, </strong>come il <strong>gps</strong> o i <strong>bastoni “intelligenti”</strong> dotati di un’antenna che funge da navigatore.</p>
<p>“<em>Il progetto &#8220;Piemonte, per vedere oltre&#8221; ha una doppia valenza </em>- aggiunge <strong>Federico Borgna</strong>, presidente Consiglio Reg. Piem. dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti &#8211; <em>È una possibilità offerta a ciechi e ipovedenti, non solo piemontesi, di poter godere di una offerta turistica sul nostro territorio in piena autonomia. Inoltre, i ciechi e gli ipovedenti, che sono circa il 2% della popolazione, rappresentano un&#8217;interessante nicchia di mercato per gli operatori del mercato turistico e questo progetto offre strumenti utili per approcciare la disabilità visiva nel modo corretto. La collaborazione tra l&#8217;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Regione Piemonte continua a creare soluzioni efficaci che creano opportunità e concorrono ad ottimizzare le risorse economiche messe a disposizione”.</em></p>
<p>Josè Urso 335/7940036 Uff. Stampa Assessore Turismo Regione Piemonte <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:jose.urso@regione.piemonte.it">jose.urso@regione.piemonte.it</a></span></p>
<p>Lucia Gianotti 331/6982774 Uff. Stampa Assessore Pari Opportunità Regione Piemonte <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:lucia.gianotti@regione.piemonte.it">lucia.gianotti@regione.piemonte.it</a></span></p>
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		<title>Il Programma di sviluppo rurale per la tutela della biodiversità</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 09:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il PSR per la tutela della biodiversità Torino, 13 Dicembre 2010 ore 9 Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti 36, Torino Presentazione del Programma finalizzato della Regione Piemonte Il seminario è rivolto a: Enti parco, progettisti di Corona Verde e tecnici interessati, Ordini professionali, organizzazioni professionali agricole e cooperative, Province, Comunità Montane, Comuni. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il PSR per la tutela della biodiversità</h2>
<p><strong><em>Torino, 13 Dicembre 2010 ore 9</em></strong></p>
<p><strong>Museo Regionale di Scienze Naturali<br />
Via Giolitti 36, Torino</strong></p>
<p><em><strong>Presentazione del Programma finalizzato della Regione Piemonte</strong></em></p>
<p><em><strong>Il seminario è rivolto a: E</strong></em><em><strong>nti parco, progettisti di Corona Verde e tecnici interessati,  Ordini professionali, organizzazioni professionali agricole e  cooperative, Province, Comunità Montane, Comuni</strong></em><em><strong>.</strong></em></p>
<p>Il Programma di sviluppo rurale (PSR) della Regione Piemonte 2007-2013, racchiude, tra le proprie finalità, il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale (asse 2), perseguendo l’obiettivo specifico della “Conservazione della biodiversità e tutela e diffusione di sistemi agroforestali ad alto valore naturale”. Diverse sono le misure che concorrono alla realizzazione di questo obiettivo.</p>
<p>Nel corso della revisione della politica agricola comune (PAC) avvenuta nel 2008 (processo denominato Health Check della PAC), è stato rafforzato l’impegno comunitario in questa direzione, con l’aggiunta di circa 8,4 milioni di Euro alle misure del Psr con questo orientamento (111, 214, 216 e 323).</p>
<p>Con D.G.R. 12-783 dell’ 11 ottobre 2010 la Regione Piemonte ha predisposto un Programma finalizzato alla tutela della biodiversità per assicurare un migliore utilizzo di questa dotazione, coordinando fra loro alcune misure del PSR (la misura 323 dedicata agli enti gestori della aree protette e altre destinate agli operatori agricoli e forestali); nell’ambito periurbano torinese, le stesse misure sono anche coordinate con il progetto Corona Verde. Obiettivo di questo seminario è la presentazione, ai tecnici ed ai progettisti di Corona Verde, del Programma finalizzato alla tutela della biodiversità, dando particolare risalto alle opportunità finanziarie che il Programma di sviluppo rurale può offrire a supporto di tale iniziativa.</p>
<p>“Il settore agricolo, di per sé, con la propria attività costante, permette il mantenimento effettivo della biodiversità. Questa funzione, spesso sottovalutata o, più semplicemente, non tenuta in considerazione, va riconosciuta all’agricoltore” commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto “Ritengo che il seminario “Il PSR per la tutela della biodiversità” rappresenti una grande occasione per poter approfondire l’argomento e, soprattutto, per sottolineare l’impegno regionale in questa direzione, mediante lo strumento del PSR”.</p>
<p><strong><em>Per adesioni: <a rel="nofollow" href="http://www.ipla.org" target="_blank">www.ipla.org</a> (menù Comunicazione &#8211; Iscrizione Convegni), oppure inviare una mail all&#8217;indirizzo eventi@ipla.org</em></strong></p>
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		<title>Gli artigiani dell&#8217;eccellenza</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 10:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crafts of Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[artigiani piemontesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli artigiani dell&#8217;eccellenza The recognition ‘Piemonte Eccellenza Artigiana’ specifically prepared and approved by the Regional Council, identifies the companies that have obtained the recognition of Excellence. It is a distinctive sign that characterizes the high quality production in order to guarantee its origin, to provide a guarantee of quality to consumers , to spread awareness [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Gli artigiani dell&#8217;eccellenza</h2>
<p><a title="piemonte eccellenza artigiana" href="http://www.regione.piemonte.it/artig/eccellenza/index.htm" target="_blank"><img title="piemonte eccellenza artigiana" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2009/11/eccellenza_artigiana_logo.gif" alt="piemonte eccellenza artigiana" width="300" height="86" /></a></p>
<p>The recognition ‘Piemonte Eccellenza Artigiana’ specifically prepared  and approved by the Regional Council, identifies the companies that have  obtained the recognition of Excellence. It is a distinctive sign that  characterizes the high quality production in order to guarantee its  origin, to provide a guarantee of quality to consumers , to spread  awareness of the products in national and international markets.</p>
<p>Sectors examined are: wood, wood restoration, jewelry, ceramics,  stone, glass, printing and graphics, textiles and clothing, decoration,  conservation and restoration in construction, musical instruments,  leather, metals, food.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurazione Regione Piemonte</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 12:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Inaugurazione Regione Piemonte Dal 2 al 15 agosto il Padiglione Italia ha ospitato la mostra “Sinfonia del Piemonte”, vetrina per promuovere gli asset e le eccellenze della Regione e permettere ai visitatori di entrare in contatto con gli scenari, la tecnologia, la storia e la cultura del Piemonte. Presenti alla cerimonia del taglio del nastro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 lang="it-IT"><strong>Inaugurazione Regione Piemonte</strong></h2>
<p lang="it-IT"><a title="visita il sito" rel="nofollow" href="http://www.regione.piemonte.it/" target="_blank"><img src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2008/04/regione-piemonte-stemmasvg.thumbnail.gif" alt="regione piemonte" width="100" align="left" /></a>Dal 2 al 15 agosto il Padiglione Italia ha ospitato la mostra “Sinfonia del Piemonte”, vetrina per promuovere gli asset e le eccellenze della Regione e permettere ai visitatori di entrare in contatto con gli scenari, la tecnologia, la storia e la cultura del Piemonte. Presenti alla cerimonia del taglio del nastro il Commissario Generale dell’Expo, Beniamino Quintieri, il Vicepresidente della Giunta Regionale, Ugo Cavallera il Direttore ICE di Shanghai, Maurizio Forte.</p>
<p>La prima delle tre pareti della mostra si focalizza sul Piemonte innovativo, mostrando le avanzate infrastrutture che offre la Regione. Incentrata sul concept “Tempo di Scienza”, la seconda parete mette a fuoco l’abilità del Piemonte nella mobilità urbana, portando esempi concreti di veicoli 100% eco-friendly come lo Skyspark e un aereo elettrico. L’ultimo wall, “Tempo di Emozioni”, illustra l’arte di vivere con una mostra sul design sofisticato e creativo del Piemonte. Infine un touch screen interattivo offre ai visitatori la possibilità di entrare nel Palazzo di Venaria &#8211; ex residenza reale e adesso sito dell’UNESCO world heritage.</p>
<p>Nel 2009, il Piemonte ha raggiunto € 123.400.000 in termini di PIL, con un reddito pro capite superiore del 20% della media europea. Regione leader nelle prassi per la sostenibilità ambientale e la mobilità urbana, attraverso autobus pubblici che funzionano a energia pulita, veicoli a basse emissioni ed auto intelligenti per uso urbano, il Piemonte è all&#8217;avanguardia nella formazione con numerose università, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici e poli di innovazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piemonte wine</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Expo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[expo shanghai 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Piemonte Wine Conferenza di presentazione dei vini piemontesi – con degustazione finale – svoltasi nell’ambito della partecipazione della Regione Piemonte all’Expo di Shanghai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 lang="it-IT"><strong>Piemonte Wine</strong></h2>
<p lang="it-IT">Conferenza di presentazione dei vini piemontesi – con degustazione finale – svoltasi nell’ambito della partecipazione della Regione Piemonte all’Expo di Shanghai.</p>
<p lang="it-IT">
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		<title>Torino 25/05: Decalogo di promozione turistica per il piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 12:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[promozione turistica]]></category>
		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Tourism]]></category>

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		<description><![CDATA[Torino, 25 maggio 2010 “DECALOGO DI PROMOZIONE TURISTICA. 10 BUONE REGOLE PER UNA PROMOZIONE EFFICACE ED ETICA DEL PIEMONTE” Un’immagine condivisa e “di prodotto”; calendari coordinati per le presenze in Italia e all’estero; uso di vettori low cost e alberghi massimo tre stelle, potenziamento della promozione sul web coinvolgendo gli studenti universitari, attenta verifica delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torino, 25 maggio 2010</p>
<p>“<strong>DECALOGO DI PROMOZIONE TURISTICA. 10 BUONE REGOLE PER UNA PROMOZIONE EFFICACE ED ETICA DEL PIEMONTE”</strong></p>
<p><strong>Un’immagine condivisa e “di prodotto”; calendari coordinati per le presenze in Italia e all’estero; uso di vettori low cost e alberghi massimo tre stelle, potenziamento della promozione sul web coinvolgendo gli studenti universitari, attenta verifica delle ricadute e creazione di un database di contatti accessibile agli operatori.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2010/05/cota-decalogo-turismo.jpg" rel="lightbox[6593]"><img class="alignleft size-medium wp-image-6594" title="decalogo promozione turismo" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2010/05/cota-decalogo-turismo-150x99.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a></strong>A partire dall’anno in corso, la Regione Piemonte si dota di un nuovo strumento finalizzato al potenziamento delle azioni di promozione turistica promosse dall’Ente o realizzate attraverso un contributo regionale, nonché all’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse pubbliche impiegate a tal fine.</p>
<p>Sono questi gli obiettivi del <strong>“Decalogo di promozione turistica”, </strong>messo a punto dall’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte:<strong> 10 buone regole per una promozione efficace ed etica del Piemonte”, alle quali dovranno strettamente attenersi tutti  coloro i quali vorranno accedere a contributi pubblici regionali, per azioni di promozione turistica del Piemonte.</strong></p>
<p><strong>Per una migliore </strong><em><strong>efficacia</strong></em><strong> delle iniziative di promozione:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Una 	linea grafica coordinata</strong><em>: 	i soggetti che ottengono contributi regionali per l’attività di 	promozione dovranno attenersi alla linea grafica coordinata indicata 	dalla Regione. </em></li>
<li><strong>Strategia 	di prodotto</strong><em>: 	rimodulazione della strategia di comunicazione in un&#8217;ottica di 	“prodotto” turistico. Nella comunicazione saranno privilegiati i 	prodotti che costituiscono i veri attrattori del territorio: il 	Piemonte non come destinazione turistica in sé, ma come meta 	“contenitore” di prodotti turistici d’eccellenza.</em></li>
<li><strong>Una 	promozione unitaria dell’Ente Regione:</strong><em> deve essere attuato un attento coordinamento tra le varie Direzioni 	regionali nella presentazione in Italia e all’estero del 	“Piemonte”.</em></li>
<li><strong>Programmazione 	e coordinamento con i privati: </strong>i<strong> </strong><em>soggetti pubblici e 	privati, che intendono accedere ai contributi regionali per la 	promozione, dovranno presentare alla Regione entro il 15 gennaio di 	ogni anno un calendario delle attività previste nel corso 	dell’anno, per consentire alla Regione un coordinamento di tutte 	le iniziative e una razionalizzazione dei calendari stessi. La 	presentazione del programma nei tempi previsti costituirà un 	fattore premiante nell’ambito delle graduatorie per l’assegnazione 	dei contributi.</em></li>
<li><strong>100 	giorni di web marketing: </strong><em>sono 	incentivate, da subito, le azioni di posizionamento sui portali, 	l’attivazione di booking online con forte coinvolgimento degli 	operatori, azioni di destination marketing aggressivo su web. La 	Regione si avvarrà per queste azioni, anche, di studenti in 	convenzione con le Università competenti.</em></li>
<li><strong>Verifica 	delle ricadute: </strong><em>ogni 	attività di promozione del Piemonte, dovrà dar luogo ad una 	attenta analisi delle ricadute, in termini di flussi turistici 	indotti. I risultati delle analisi effettuate costituiranno la base 	per valutare l’opportunità di un rifinanziamento delle singole 	azioni o per una riprogrammazione delle attività.</em></li>
<li><strong>Condivisione 	delle informazioni: </strong><em>i 	soggetti che usufruiscono di contributi regionali per le attività 	di promozione, entro 60 giorni dalla fine dell’evento, sono tenuti 	a conferire in una specifica banca dati regionale report dettagliati 	relativi ai contatti, con rilevanza turistica o di comunicazione, 	avviati nel corso delle attività. La banca dati sarà messa a 	disposizione di tutti gli operatori del settore.</em></li>
</ol>
<p><strong>Per un utilizzo </strong><em><strong>eticamente </strong></em><strong>corretto delle risorse:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Attenzione 	nella scelta dei vettori: </strong><em>i 	soggetti che ottengono finanziamenti regionali per le attività di 	promozione in Italia e all’estero, devono dare priorità ai voli 	low cost, in ogni caso sempre in classe economica, a utilizzare ove 	possibile collegamenti veloci ferroviari.</em></li>
<li><strong>Riduzione 	costi hotel: </strong><em>utilizzo 	di hotel a tre stelle, nei Paesi che prevedono una classificazione 	analoga a quella italiana. Priorità a strutture ricettive 	convenzionate con l’Ente Regionale. </em></li>
<li><strong>Composizione 	delle Delegazioni: </strong><em>nelle 	trasferte promozionali dovranno essere rispettati i principi 	dell’equilibrio delle rappresentanze e della qualificazione dei 	soggetti partecipanti. La rappresentanza politico-istituzionale 	dovrà essere ridotta all’essenziale, mentre deve essere 	privilegiata la componente tecnica, con particolare attenzione alla 	preparazione linguistica e professionale. Comunque non saranno 	accettate in rendicontazione tutte le spese di rappresentanza (cene, 	convivi, etc..) e tutti gli altri costi non strettamente 	riconducibili ad azioni di promozione turistica.</em></li>
</ol>
<p>“<em>Questo decalogo di promozione turistica </em>– dichiara il presidente della Regione, <strong>Roberto Cota</strong> –<em> è pienamente in linea con l’input che, fin dalle prime azioni, la nostra Giunta ha dato per un uso più corretto delle risorse pubbliche, in tutti gli ambiti di nostra competenza. Non è soltanto una giusta questione etica, ma a fronte di risorse che sappiamo essere particolarmente limitate in questo momento, significa semplicemente usare un pò più di logica in modo da concentrare gli sforzi collettivi su azioni che, così coordinate, avranno anche maggiori chance di portare buoni risultati. Fare attenzione all’equilibrio quantitativo e professionale di una delegazione, scegliere un volo low cost dove possibile e una categoria d’albergo decorosa, ma non necessariamente costosa, è un atto di responsabilità nei confronti del portafoglio pubblico non lontana da ciò che ognuno di noi è già abituato a fare con le proprie finanze.”.</em></p>
<p>“<em>Promuovere il Piemonte, in Italia e all’estero, vuol dire “vendere vacanze”, non “andare in vacanza” -</em> commenta l’assessore al Turismo, <strong>Alberto Cirio</strong> – <em>È fondamentale non frammentare le azioni: non possiamo andare in tanti e in momenti diversi: serve un calendario coordinato e questo vale sia per le diverse Direzioni regionali che per coloro che accedono ai nostri contributi. Un’immagine positiva, coordinata e, soprattutto, di prodotto: sono i tre aggettivi chiave per quanto riguarda l’efficacia della promozione.</em> <em>Il Piemonte è certamente una meta turistica, ma lo deve ai suoi prodotti d’eccellenza: dieci di essi diventeranno i protagonisti della nostra prossima campagna di promozione. L’uso del web, poi, deve diventare prioritario per tutti, dal momento che l’e-commerce è cresciuto del 15% nell’ultimo anno e più della metà degli acquisti on-line è proprio in ambito turistico: pensiamo a una collaborazione con l’Università che preveda la valorizzazione di studenti specializzati in materie turistiche. Inoltre, è importante verificare le ricadute delle azioni intraprese sui mercati di riferimento, per correggere le scelte di metodo là dove necessario. E, infine, creeremo un grande database nel quale confluiranno tutti i contatti sviluppati attraverso i vari eventi di promozione: potranno accedervi tutti gli operatori del mondo turistico, pubblico e privato, ampliando sia quantitativamente che qualitativamente il proprio bacino di relazioni.”.</em></p>
<p><em><a rel="nofollow" href="http://www.regione.piemonte.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-6595" title="regione-piemonte" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2010/05/regione-piemonte.jpg" alt="" width="201" height="37" /></a></em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Josè Urso 335/7940036</p>
<p>Ufficio Stampa Giunta Regionale</p>
<p>Assessorato Istruzione, Turismo e Sport</p>
<p>jose.urso@regione.piemonte.it</p>
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		<title>Parco fluviale Gesso e Stura</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 08:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parco fluviale Gesso e Stura: il parco con la città dentro Il Parco fluviale Gesso e Stura nasce, come area protetta della regione Piemonte, nel febbraio 2007 con lo scopo di tutelare e valorizzare il territorio del fiume Stura di Demonte e del torrente Gesso nel Comune di Cuneo. 1500 ettari di ambiente naturale fluviale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Parco fluviale Gesso e Stura: il parco con la città dentro</h2>
<p>Il <a title="visita il sito" rel="nofollow" href="http://www.parcofluviale.cuneo.it/" target="_blank">Parco fluviale Gesso e Stura</a> nasce, come area protetta della regione Piemonte, nel febbraio 2007 con lo scopo di tutelare e valorizzare il territorio del fiume Stura di Demonte e del torrente Gesso nel Comune di Cuneo.</p>
<p>1500 ettari di ambiente naturale fluviale per lo sport, la didattica, il tempo libero, la cultura a due passi dal centro città che rappresenta una cerniera di collegamento con i territori circostanti, a valle e a monte dove incontra il Parco Naturale delle Alpi Marittime. Una Rete Verde di percorsi ciclo-pedonali, attualmente di circa 40 km, raggiungerà i 100 km di estensione per collegare le undici aree in progetto: quattro riserve naturali e sette aree attrezzate.</p>
<p>Al cuore del parco, ovviamente, l’acqua, con i 30 km che il torrente Gesso e il fiume Stura percorrono all’interno del Comune di Cuneo.</p>
<p>I diversi ecosistemi legati ai 30 km di acqua che il Gesso e lo Stura percorrono nel Comune di Cuneo sono popolati da centinaia di specie animali, alcune anche di particolare interesse conservazionistico: 144 specie di uccelli, 25 di mammiferi, 6 di anfibi, 8 di rettili, 53 di lepidotteri diurni oltre ad un numero considerevole di insetti e altri invertebrati. Nel parco ci si può, per esempio, imbattere in un picchio rosso maggiore al lavoro, nella rarissima farfalla <em>Maculinea arion</em>, in un capriolo, così come è possibile osservare cormorani, aironi e il variopinto martin pescatore.</p>
<p>La vegetazione prevalente è di tipo boschivo con querce, robinia, frassino; particolarmente suggestivo è il bosco planiziale di Sant’Anselmo, l’unico rimasto intatto all’interno del Comune di Cuneo. Il resto del territorio è occupato da colture agricole, prati, orti e vegetazione ripariale con piante d’ontano, pioppo bianco e nero, salice.</p>
<p>Nel parco si trovano anche emergenze di particolare interesse storico e culturale come santuari, cappelle, mulini, ville, martinetti, cascinali.</p>
<h1><strong>Cosa fare nel parco?</strong></h1>
<p><strong>Picnic libero, tu porti gli amici noi pensiamo al resto.</strong></p>
<p>Perché il parco è luogo ideale per un picnic fuori porta, senza neanche dover usare l’auto. Le aree delle Basse di Stura, Santuario degli Angeli, Madonna della Riva e Via delle Isole (in frazione Madonna delle Grazie) sono già attrezzate di tavoli, panche e acqua potabile, e sono raggiungibili a piedi o in bicicletta.</p>
<p><strong>Sport, per chi ama il caldo o per chi ama il freddo. </strong></p>
<p>Una pista 4 stagioni per lo sci di fondo. Ma anche corsa, ippica, pattinaggio a rotelle, calcio, tennis, beach volley, mountain bike, ciclismo, nuoto, pesca, trekking, nordic walking, canoa, arrampicata grazie ai servizi e alle strutture sportive presenti nel parco.</p>
<p><strong>Andare a piedi o in bici</strong></p>
<p>Per godersi appieno la natura e il paesaggio del parco sono stati individuati alcuni percorsi adatti per escursioni a piedi o in bicicletta. L’arredo prevede paline, bacheche e leggii che guidano il visitatore alla scoperta del territorio nei suoi tratti naturalistici e storico-culturali.</p>
<p>Percorsi ciclabili:</p>
<p>1-Torrente Gesso, dal Parco della Gioventù fino a  Borgo San Dalmazzo;<br />
2-Via Antica di Vignolo, dalle Basse di Stura fino a Cervasca e Vignolo;<br />
3-Confluenza, di collegamento tra Parco della Gioventù e Basse di Stura;<br />
4-Fiume Stura, da Via Cascina Colombaro in direzione Borgo San Dalmazzo;<br />
5-Sant’Anselmo, da Madonna delle Grazie fino a Castelletto Stura;<br />
6-Madonna della Riva, da Madonna dell’Olmo verso la frazione Ronchi.</p>
<p><strong>Imparare e divertirsi</strong></p>
<p>Nel parco si trovano emergenze di particolare interesse storico e culturale come santuari, cappelle, mulini, ville, martinetti, cascinali.</p>
<p>Il Comune di Cuneo, in qualità di ente gestore del parco, promuove iniziative con finalità ludico-didattiche per adulti e bambini: escursioni, momenti di festa, laboratori, manifestazioni sportive, convegni e  mostre su temi legati al territorio fluviale cuneese. Sono previste anche specifiche attività con le scuole.</p>
<p><strong>Punti di ingresso</strong></p>
<p>- viale degli Angeli<br />
- via Basse S. Anna<br />
- via Cascina Colombaro<br />
- via delle Isole<br />
- viale Mistral</p>
<p><strong>Parcheggi di accesso al parco</strong></p>
<p>- Impianti sportivi comunali Parco della Gioventù, Cuneo. Collegato al centro città con ascensore<br />
- Piazza Foro Boario, Cuneo<br />
- Parcheggio Cimitero, Cuneo</p>
<p><strong>Punti informativi del parco</strong></p>
<p>- Impianti sportivi comunali, via Porta Mondovì n. 7 – Parco della Gioventù<br />
- Associazione sportiva ippica Cascina Costantino, viale Mistral n. 85 – S. Rocco Castagnaretta<br />
- B&amp;B “La ch’a diy Banda”, via delle Isole n. 72 – Madonna delle Grazie<br />
- Campeggio Bisalta, via S. Maurizio n. 33 – S. Rocco Castagnaretta<br />
- Bar degli Angeli, Viale Angeli n. 107 &#8211; Cuneo</p>
<p><strong>INFO, segnalazioni e suggerimenti:</strong><br />
Parco fluviale Gesso e Stura: Comune di Cuneo<br />
Piazza Torino n. 1   12100 Cuneo<br />
Tel. 0171.444501<br />
<strong><a rel="nofollow" href="mailto:parcofluviale@comune.cuneo.it" target="_blank">parcofluviale@comune.cuneo.it</a></strong><br />
<strong><a rel="nofollow" href="http://www.parcofluviale.cuneo.it/" target="_blank">www.parcofluviale.cuneo.it</a></strong></p>
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		<title>Oltre il parco Alta Ossola</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.santantonio@madeinitaly.tv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Parco Naturale of the Veglia and Devero Alps The Parco Naturale of the Veglia and Devero Alps was established in 1995 with a “guardianship” of 11,000 hectares of typical alpine environment between 1600 and 3552 metres of altitude from Mount Leone. This kind of environment reproduces the locality of the Devero Alps at the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>The Parco Naturale of the Veglia and Devero Alps</strong></h2>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.parcovegliadevero.it/" target="_blank"><img class="alignleft" title="logo_parco_veglia_devero" src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2009/06/logo_parco_veglia_devero.jpg" alt="logo_parco_veglia_devero" width="100" height="123" /></a>The Parco Naturale of the Veglia and Devero Alps was established in 1995 with a “guardianship” of 11,000 hectares of typical alpine environment between 1600 and 3552 metres of altitude from Mount Leone. This kind of environment reproduces the locality of the Devero Alps at the limit of the larch wood, which is a typical pheasant mountain habitat. The different seasonal stages stand particularly out: from left to right we pass from the icy winter to the hot summer.At 2000 m of altitude the climate is very rigid and the soil is covered with snow for more than 200 days a year. In Fall, most birds migrate towards a milder climate but some species stay and are able to resist the harsh winter climate. The mountain pheasant is among those birds. The nostrils and claws of the mountain pheasant are covered with feathers and a thick layer of thermal plumage that protects him from the cold. Its toes are sideways spread by means of epidermic scales, which allow it to waddle on the fresh snow without sinking. The diet of the mountain pheasant consists of blueberries, rhododendrons, larch and juniper wood easy to find even in the winter. In order to save its energies and to hide from predators the mountain pheasant spends most of its winter days in holes dug out in the snow. The temperature in this “igloo” stays always at a constant 0 degrees while outside it can sink up to -25 degrees.<br />
This species is characterized by spectacular “wedding parades” that take place in spring, between April and June, in the so-called chanting arenas or “leks” where several males fight against each other every morning for their females.<br />
When moving to the right we can see in the diorama a missal thrush and a finch, who a re trying to nourish themselves with and gentians and spring anemones sprouting where the snow has melted. Between the twigs of the rhododendron that hides the nest of the mountain pheasant there are a citril finch and a sparrow. Further on a rock, we find a wren and on a larch trunk an alpine tree-creeper in search of insects. Between summer flowers and blueberries there is a pheasant family composed of a female pheasant and three chicks, we also find different kinds of butterflies, including a beautiful white Phoebus Parnassian with its characteristic red spots. On the lower right of the trunk we find a viviparous lizard.<br />
The larch is the only conifer to make up the purest woods in the park. Between an altitude of 2000 and 2200 a moor of rhododendrons and blueberries replaces the last larches.<br />
In order to make it through the winter at this quote, the plants adopt different strategies: the soil is hardened by ice and the larch looses its needles through respiration in order not to loose its water; the rhododendron, ever-green, always stays covered underneath the snow, the alpine azalea, the silene acaulis and the stone-breaks make up compact pillows, which create an inner micro-environment that is much more livable than the outside one.</p>
<h2>Le Parc Naturel des Alpes Veglia et Devero</h2>
<p>Le Parc Naturel des Alpes Veglia et Devero a été constitué en 1995; il sauvegarde 11.000 hectares d’environnements typiquement alpins, entre le 1600 et 3552 mètres de la cime du Mont Leone.<br />
Cet environnement reproduit une localité de l’Alpe Devero à la limite supérieure du bois de mélèze, l’endroit particulier du faisan de montagne.<br />
Comme nous le remarquons tout de suite, le diorama représente des moments différents des saisons; de gauche à droite nous passons du plein hiver à l’été déjà avancé.<br />
Dans cet endroit, à 2000 mètres d’altitude, le climat est très rigoureux et le sol reste couvert de neige pendant plus de 200 jours par an. La plus grande partie des oiseaux, à l’arrivée de la mauvaise saison, ils abandonnent le Parc pour des zones au climat plus doux, mais il y a quelques espèces parfaitement en mesure de résister aux rigueurs du climat d’hiver. Le faisan de montagne est une de celles-ci.<br />
Les narines et les pattes du faisan de montagne sont couvertes de plumes et d’une grande couche de plumeaux qui l’isolent du froid. Les doigts sont plus longs avec des écailles épidermiques latérales qui lui empêchent de s’effondrer dans la neige fraîche.<br />
Le faisan de montagne se nourrit de baies de myrtilles, de rhododendron, de mélèze et de genièvres, qu&#8217;il trouve facilement même dans le paysage complètement enneigé.<br />
Une bonne partie des journées d’hiver, il les passe dans des trous, creusés dans la neige poudreuse, cela pour épargner ses énergies et pour se cacher des oiseaux de proie. Comme dans un “igloo”, dans ces refuges la température est d’environ zéro degrés, tandis qu’au dehors, elle peut descendre aussi à moins 25.<br />
Les caractéristiques de ces espèces sont les magnifiques parades de noce qui se déroulent au printemps, entre les mois d’avril et de juin, dans les surfaces de chant, les “leks”, où, chaque matin, de nombreux mâles combattent entre eux pour les femelles.<br />
Nous nous déplaçons vers la droite, dans le diorama nous voyons une grive et un pinson des arbres qui cherchent la nourriture à la limite de la neige qui est en train de fondre, où poussent des gentianes et des anémones de printemps. Entre les branches du rhododendron qui abrite le nid du faisan de montagne, il y a un venturon montagnard et un accenteur mouchet. Plus loin, sur le rocher, un moineau et sur le tronc du mélèze un grimpereau alpestre à la recherche d’insectes. Entre les fleurs d’été et les myrtilles, il y a une famille qui picore, elle est composée d’une femelle de faisan de montagne et trois petits, de différents papillons parmi lesquels sur le rhododendron, une jolie petit Apollon Parnassius phoebus blanche avec les caractéristiques taches rouges. En bas à droite, à la base du tronc, un lézard vivipare.<br />
Le mélèze est le seul conifère qui constitue les bois purs dans le parc. Entre les 2000 et les 2002 mètres les derniers minces mélèzes laissent la place à une bruyère de rhododendrons et de myrtilles.<br />
Pour franchir l’hiver à ces altitudes, les plantes adoptent des stratagèmes différents: le terrain est aride pour le gel et le mélèze pour ne pas disperser l’eau à travers la transpiration, il perd ses aiguilles; le rhododendron, toujours vert, il reste enseveli sous la neige: l’azalée alpine, le silène acaule et les saxifrages forment des coussinets compacts qui créent à leur intérieur son micro-endroit, plus favorable par rapport à celui qui l’entourent</p>
<h2>Naturpark im Alpengebiet Veglia und Devero</h2>
<p>Der, im Jahre 1995 gegründete Naturpark im Alpengebiet Veglia und Devero umfaßt 11.000 Hektar typisches Alpenmilieu, in einer Höhenlage zwischen 1600 und 3552 Metern vom Gipfel des Monte Leone.<br />
Diese Akklimatisation erzeugt oberhalb der Grenzen vom Lärchenwald der Devero-Alpen Umweltbedingungen, die ein typisches Habitat für das Birkhuhn begründen.<br />
Wie man sofort bemerkt, weist das Landschaftsbild unterschiedliche Jahreszeiterscheinungen auf: von links nach rechts wechselt man vom tiefsten Winter in den Spätsommer über.<br />
In dieser Umgebung, auf einer Quote von 2000 Metern, herrscht ein sehr hartes Klima und der Boden bleibt für mehr als 200 Tage im Jahr schneebedeckt. Der überwiegende Teil der Vogelwelt verläßt den Naturpark bei Einbruch der schlechten Jahreszeit, um sich in milderen Klimabereichen aufzuhalten, aber es gibt einige Arten, die perfekt in der Lage sind der Rauheit des winterlichen Klimas standzuhalten. Zu einer dieser Arten gehört das Birkhuhn.<br />
Die Nüster und Füße des Birkhuhns sind mit Federn bedeckt und eine dichte Schicht von Flaumfedern schützt es vor der Kälte. Die Zehen sind durch seitliche Epidermalschuppen verbreitert, um zu verhindern, das es im frischen Schnee versinkt.<br />
Das Birkhuhn ernährt sich von Heidelbeerknospen, Rhododendron, Lärchen und Wacholder, leicht auffindbar auch in einer gänzlich schneebedeckten Landschaft.<br />
Um Energie zu sparen und um sich vor Raubtieren zu verstecken verbringt das Birkhuhn den überwiegenden Teil der Wintertage in, im Pulverschnee gescharrten Gruben. Wie in einem „Iglu“ beträgt die Temperatur in diesen Zufluchtsorten konstant um Null Grad, während die Außentemperatur auch auf minus 25°C sinken kann.<br />
Ein Merkmal dieser Vogelart sind die eindrucksvollen Brunftparaden, die im Frühjahr zwischen April und Juni stattfinden, in den sogenannten Gesangsarenen oder „Leks“, in denen jeden Morgen zahlreiche Männchen untereinander um ihre Weibchen kämpfen.<br />
Wenn wir uns weiter in östliche Richtung begeben, können wir in der Landschaft eine Misteldrossel und einen Bergfinken betrachten, die sich ihr Essen am Grenzbereich des sich schmelzenden Schnees suchen, im dem frühjährlicher Enzian und Anemonen sprießen. Zwischen den Rhododendronzweigen, die das Nest des Birkhuhns schützen halten sich ein Zitronengirlitz und eine Heckenbraunelle auf. Etwas weiter entfernt, auf einen Felsen, ein Zaunkönig und auf einem Lärchenbaumstumpf ein Waldbaumläufer, auf der Suche nach Insekten. Zwischen den Sommerblumen und den Heidelbeeren, wo ein Birkhuhnweibchen mit drei Jungtieren scharrt, befinden sich die unterschiedlichsten Schmetterlinge, darunter, auf einem Rhododendrenstrauch ein bildschönes Exemplar von einem Alpenapollo (Parnassius phoebus), weiß mit den charakteristischen roten Flecken. Rechts unten, an der Stammwurzel, eine Waldeidechse.<br />
Die Lärche ist der einzige Nadelbaum, der einen Reinbestand begründet. Auf einer Höhe zwischen 2000 und 2200 Metern machen die letzten hageren Lärchen einem Heideland aus Rhododendron und Heidelbeeren Platz.<br />
Um den Winter auf diesen Quoten zu überstehen, bedienen sich die Pflanzen unterschiedlicher Listen: der Boden ist auf Grund des Eises unfruchtbar, und damit die Lärche mittels der Transpiration kein Wasser verliert wirft sie ihre Nadeln ab; der immergrüne Rhododendron bleibt unter dem Schnee vergraben; die Alpenazalee, die silene acaulis (stengelloses Leimkraut) und der Steinbrech bilden kompakte Polster, in denen sie ihre eigene Mikroumgebung erzeugen, die hinsichtlich der wahren Umgebung wesentlich günstiger ist.</p>
<p><span>Si ringrazia il </span><a rel="nofollow" href="http://www.parcovegliadevero.it/" target="_blank">Parco Naturale Veglia Devero</a><span> per la gentile concessione delle immagini e </span><span>per i testi.</span></p>
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		<title>Torino, ai piedi del monte</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni Guga</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Torino, at the foot of the mountains</strong></h2>
<p><a title="visita il sito" rel="nofollow" href="http://www.regione.piemonte.it/" target="_blank"><img src="http://www.madeinitaly.tv/wp-content/uploads/2008/04/regione-piemonte-stemmasvg.thumbnail.gif" alt="regione piemonte" width="100" align="left" /></a>Piemonte has  nowadays over 4 billion inhabitants. The territory is wide and  differentiated: mountains (<strong>the Alps</strong>), hills (<strong>Langhe</strong>, <strong>Roero</strong>,  <strong>Canavese</strong>), flat land (<strong>Val Padana)</strong>. The Alps are massive,  rocky and covered in snow: on those sparkling peaks, we know, &#8220;leaps the  chamois and thunders the avalanche&#8221; (Carducci). The scenery of the  hills of <strong>Langhe </strong>and <strong>Monferrato </strong>is<strong> </strong>gently  melancholic, with its fog, truffles and vinic rarities.</p>
<p>Early populated in the Neolithic Age, later occupied by Celts and  Ligures, and eventually colonized by Rome (200 B.C.), Piedmont saw &#8211;  through turbulent centuries and their alternating vicissitudes &#8211;  irruptions and rules by various ethnic groups: Burgundians, Gothes,  Byzantines, Longobards, Francs. As well as lordship battles, among  Viscounts, Hapsburgs and Valois. Eventually, between 17th and 18th  century, it started to unite under the lead of <strong>Savoy</strong>. The process  came to an end in the 19th century, by the <strong>Risorgimento </strong>and the  Union of Italy.</p>
<p>Nowadays the region, past a dropping cycle, is back on the run with  businesses and initiatives.</p>
<p><strong>Agriculture </strong>includes cereals, vegetables as well as  grapevines, along with a flourishing <strong>oenogastronomy</strong>. Prospering  and active as always the <strong>zootechnics</strong>. An excellent production of <strong>chocolate</strong>,  with its everlasting <strong>Gianduiotto. </strong>The output of the <strong>mechanical</strong> sector (plastics, paints, tyres), once concentrated in the chief town,  has later been throughout decentralized. A brisk <strong>financial and  banking</strong> sector (assurance and credit companies), and a busy <strong>tourism</strong>.</p>
<p>A remarkable output of wool and textiles in <strong>Biella</strong>, <strong>Novara</strong> e <strong>Vercelli, </strong>a city that holds the European primacy for rice. <strong>Cuneo</strong>,  founded in 1198, is a city with a strong patriotic tradition, with its  magnificent town centre. Obviously geographic position and means of  communication shape trades and activities of the various towns.  Therefore <strong>Novara</strong> is a satellite of Milan and Lombardy, whereas <strong>Asti</strong> can be considered inside the area of Turin, whilst <strong>Alessandria</strong> (birth place of <strong>Umberto Eco</strong>), risen again after the terrible  floods of the 90&#8242;s, is affected by the region Liguria.</p>
<p><strong>Torino</strong>, or else Augusta Julia Taurinorum of Romans, kept the  square and straightforward plant of the &#8220;Castrum&#8221;, that is the military  camp. With its 900,000 inhabitants it is the third Italian city, after  Milan and Rome, as for productivity and wealth. Though it was the  Capital city during the <strong>Risorgimento, </strong>with liberal agitations and  patriotic pushes: here in 1848 Carlo Alberto issued the Statute, and in  those years Piedmont under the <strong>Savoy</strong> and <strong>Cavour</strong> did put  Italy together.</p>
<p>Turin is a multi-faced city. Sober and weighted in the literary  fascination of the 19th century, with ist long avenues covered in trees,  monuments, museums and old pastries. Here, in the early nine hundred,  were born Eiar and movie industry. The cultured, dignified and bourgeois  birth place of <strong>Gozzano</strong>, <strong>Pavese</strong>, <strong>Primo Levi</strong>,<strong> Arpino</strong>, <strong>Calvino</strong>. Vivid as always the cultural tradition of  the city and region, thanks to its politic and philosophic  intellectuals, with liberal (<strong>Giolitti</strong>, <strong>Gobetti</strong>, <strong>Einaudi</strong>)  and socialist (<strong>Gramsci</strong>, <strong>Bobbio</strong>) members.</p>
<p>On the other hand Turin is an industrial and technological pole,  leading actor of the national economic boom in the sixties, it attracted  manpower from the south and brought out runabouts for the Italians.  Nowadays, after the <strong>2006 Olympic Games</strong>, it&#8217;s coming out as a  dazzling and metropolitan city, dusting away its industrial past in  order to praise a mighty touristic-cosmopolitan calling. A workshop for  innovative solutions: with an advanced and refined <strong>electronic and  aerospace industry</strong>, the brand new underground, the original <strong>Museum  of the Cinema </strong>which is brilliantly set up inside Antonelli&#8217;s <strong>Mole.</strong> And <strong>Fiat</strong> itself, after years of economic depression, is back on  the run over the world market with new cars and enviable financial  plans.</p>
<p>At last, the usual and beloved paramount institutions: the <strong>Lingotto</strong> (periodically hosting <strong>Artissima</strong>, the <strong>Salone</strong> <strong>del Libro </strong>and  <strong>Salone</strong> <strong>del Gusto</strong>), the <strong>Egyptian Museum</strong>, the <strong>Museum  of the</strong> <strong>Risorgimento</strong> and of the <strong>Automobile</strong>, the <strong>Teatro  Regio</strong> and <strong>Teatro Carignano</strong>, as well as <strong>Palazzo Reale</strong>,  with many more monuments and magnificent Savoy residences.</p>
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