Dal latino latus, largo. Ma anche pianeggiante. In realtà, il Lazio (5 milioni 500 mila abitanti) presenta un territorio movimentato e vario, dalle coste basse e sabbiose a scenari vulcanici collinosi, tra monti (Albani, Volsini, Cimini e Sabatini) e laghi (Bolsena, Vico, Bracciano), anch’essi di origine vulcanica. L’Agro Romano – un tempo paludoso, poi [...]
Continua la lettura.DSL 56k
Dal latino latus, largo. Ma anche pianeggiante. In realtà, il Lazio (5 milioni 500 mila abitanti) presenta un territorio movimentato e vario, dalle coste basse e sabbiose a scenari vulcanici collinosi, tra monti (Albani, Volsini, Cimini e Sabatini) e laghi (Bolsena, Vico, Bracciano), anch’essi di origine vulcanica. L’Agro Romano – un tempo paludoso, poi bonificato tra il 1930 e il ’40 – comprende Roma e continua a Sud, verso la foce del Tevere. Le altre province sono Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti.
Terra ricca di storia, leggende e sagre, già dal secondo millennio a. C. (protostoria) fu occupata dai Latini, d’origine indo-europea. Tra guerre, migrazioni e commerci ci fu poi una vivace contaminazione di etnie e popolazioni, a cominciare dagli Etruschi, che ebbero su Roma una forte influenza politica e culturale. E poi i Falisci, i Sabini, gli Ernici, gli Equi, gli Aurunci, i Volsci…
Tra storia e leggende (da Romolo e Remo alla grande mitologia pagana), il Lazio è regione densa di cultura, in particolare siti archeologici: Ostia Antica, Tivoli, Pomezia, Tuscania, Tarquinia. Ricca anche di riserve e aree protette (Circeo, Gran Sasso), offre grandi risorse agricole e turistiche.