In senso lato la formazione è intesa come sviluppo della persona, ovvero crescita umana e culturale. E’ un processo di maturazione che si sviluppa e sedimenta negli anni, per comprendere a volte un’intera esistenza. Implica aspetti pedagogici, psicologici, didattici, oltre che valori morali e civili. Culturalmente, la formazione si distingue in due grandi [Read more...]
In senso lato la formazione è intesa come sviluppo della persona, ovvero crescita umana e culturale. E’ un processo di maturazione che si sviluppa e sedimenta negli anni, per comprendere a volte un’intera esistenza. Implica aspetti pedagogici, psicologici, didattici, oltre che valori morali e civili.
Culturalmente, la formazione si distingue in due grandi filoni: quello scientifico (o tecnico-scientifico) e quello umanistico. Sono scientifiche materie come la matematica, la fisica, la chimica. Mentre le discipline umanistiche comprendono arte, letteratura, storia, filosofia. Gli orientamenti attuali del pensiero tendono comunque ad avvicinare e integrare le “due culture” in un concetto più generale di ricerca e conoscenza.
La formazione è un processo tanto cruciale e delicato che in taluni Atenei esistono facoltà che prevedono l’insegnamento di una “Scienza della formazione”, concepita come disciplina autonoma vera e propria. Lo stesso laureato, del resto, può affinare ulteriormente il proprio repertorio culturale mediante specifici corsi di specializzazione, per qualificarsi meglio rispetto al mondo del lavoro.
Oggi, l’opinione prevalente in Italia tende a rivalutare la figura dell’artigiano, e in generale l’operatività manuale e tecnica, restituendo piena dignità culturale anche a queste attività. Nel mondo delle arti e dei mestieri, la formazione dei giovani dà continuità generazionale all’antica tradizione. Quando la tradizione non si trasmette di padre in figlio, è la stessa scuola di formazione a rappresentare un ponte tra generazioni, con strutture culturali e tecnologiche aggiornate, che curano la promozione in tutto il mondo delle migliori realtà produttive italiane.
Speciale attenzione – di concerto con enti, imprese e istituti pubblici – è riservata ai beni culturali e naturali, all’enogastronomia e all’artigianato d’eccellenza. Arte, turismo, industria, moda: tutto ciò, insomma, che può esaltare l’immagine del nostro Paese, per valorizzare le risorse umane e preparare il Made in Italy di domani.