Vittorio Emanuele III diventa re nel 1900, dopo la morte del padre Umberto I nel tragico attentato di Monza. Regna fino al 1946, nel periodo storico più tormentato e violento per l’ Italia e il mondo, tra dittature, conflitti globali, fanatismi e stragi di massa: due Grandi Guerre, il fascismo, il nazismo, il comunismo fanno del Novecento, con i suoi milioni e milioni di morti, il secolo più cruento della storia umana. Era fatale che eventi di tale portata travolgessero, con Casa Savoia, le sorti della stessa monarchia. Fosse [Leggi di più...]
Vittorio Emanuele III diventa re nel 1900, dopo la morte del padre Umberto I nel tragico attentato di Monza. Regna fino al 1946, nel periodo storico più tormentato e violento per l’ Italia e il mondo, tra dittature, conflitti globali, fanatismi e stragi di massa: due Grandi Guerre, il fascismo, il nazismo, il comunismo fanno del Novecento, con i suoi milioni e milioni di morti, il secolo più cruento della storia umana. Era fatale che eventi di tale portata travolgessero, con Casa Savoia, le sorti della stessa monarchia. Fosse morto alla fine della prima Guerra Mondiale, Vittorio Emanuele III sarebbe ricordato come il re di Vittorio Veneto. Invece ha vissuto e avuto parte, spesso suo malgrado, in sconvolgimenti epocali: prima il fascismo con l’alleanza con Hitler e le leggi razziali, poi l’invasione tedesca, l’armistizio dell’8 settembre e la fuga da Roma. Difficile, tuttora, un giudizio storico sereno e disinteressato su fatti nemmeno troppo remoti.
Il figlio, Umberto II, è “il re di maggio” fino al discusso esito del referendum del 2 giugno 1946. Umberto accetta il risultato e sceglie l’esilio, perché a una patria stremata non siano inflitte nuove ferite. E’ l’ultimo servizio reso dai Savoia all’Italia
Intervento di GIANNI OLIVA
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