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Gattinoni Collezione Alta Moda Primavera/Estate 2010

La notte è spessa, la notte è dura. Ma la speranza resta al sicuro chiusa in fondo ai nostri cuori. Una luna gialla sta salendo alta dietro la collina: afferra un ciuffo di nuvola nuda. E ogni sera rivediamo le stelle Franketienne (Haiti, gennaio 2010)

La Rinascita

Una donna nuova, simbolo di Rinascita e di rinnovamento. Un Eden perduto da conquistare o da riconquistare. Giardini della memoria, del cuore, dello spirito. Una dedica esplicita, quella di Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni, per la prossima Primavera-Estate 2010. Siamo partiti in volo – spiega Mariotto - Un volo infinito che [Read more...]


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Gattinoni Collezione Alta Moda Primavera/Estate 2010

La notte è spessa, la notte è dura.
Ma la speranza resta al sicuro
chiusa in fondo ai nostri cuori.
Una luna gialla sta salendo
alta dietro la collina: afferra
un ciuffo di nuvola nuda.
E ogni sera rivediamo le stelle
Franketienne (Haiti, gennaio 2010)

La Rinascita

Una donna nuova, simbolo di Rinascita e di rinnovamento. Un Eden perduto da conquistare o da riconquistare. Giardini della memoria, del cuore, dello spirito. Una dedica esplicita, quella di Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni, per la prossima Primavera-Estate 2010. Siamo partiti in volo – spiega Mariotto - Un volo infinito che ci ha condotti verso spazi siderali. Sedotti, ammaliati, affascinati da una luce che è simbolo di un’armonia segreta, di un meraviglioso mutamento. La mia donna ritorna misteriosamente alla sua infanzia – aggiunge ancora – Vive una nuova esistenza e una nuova giovinezza. Più spensierata, più libera come la new couture. Affrancata, per la prossima stagione, da eccessi e rituali tipici dell’alta moda. Il lusso sfrenato ed esuberante, l’iperbole sartoriale. Tutto è misura, equilibrio, discrezione assoluta”. Nonostante la drammatica attualità del terremoto di Haiti, Guillermo Mariotto non dimentica, la maison Gattinoni ricorda. Abito nero e splendida mannequin di colore per aprire la sfilata al Santo Spirito in Sassia. Abito lungo realizzato con la fibra ecologica Ingeo, che rispetta pienamente l’ambiente, stretto in vita da una cintura ricamata con schegge di vetro. Specchiato, levigato, golden shadow. L’ultimo giorno del vecchio mondo, quasi un sabba infernale, prima della Rinascita.

Ecco in passerella le t-shirt couture. In cinque diverse versioni sfumate sulle tonalità del bianco, dell’avorio, dell’oro, del platino, dell’argento. T-shirt importanti, strutturate e destrutturate, dal sapore modernista. Tessuti ricamati, assemblati, macramè, borchie in plexiglass e bouton di raso applicati, ma anche fiori e farfalle di garza, simbolo della Rinascita, intarsi di organza, molte trasparenze e gambe perfette perché le t-shirt si indossano come capo unico. Prove di sperimentalismo per Guillermo Mariotto, esercizi di stile perfettibili anche per le sue gorgerette. Cita Boldini, Modigliani, Quenaud, ma anche Mantegna, i suoi splendidi grotesque, il Planetarium di Leonardo in versione sublimata, ormai un must della maison Gattinoni. Rinascono le giacche per la prossima primavera-estate. Shantung spalmati d’argento, organze, giubbotti dalle sofisticate lavorazioni. Monospalla da amazzone.

Moderne Pentesilee finalmente oggi liberate, riscattate, dal loro passato. Sotto il segno della Rinascita dunque la collezione Gattinoni Primavera-Estate 2010. I cappottini sono di taffettas drappeggiati, con col cratère o meravigliosamente scolpiti come le ali di una farfalla, in vita un semplice fiocco. Ricordano il dischiudersi di un uovo, il mito e la metamorfosi. La vita che si genera e si rigenera grazie alla scienza, alle scoperte della medicina, alla bioetica, alla fecondazione in provetta. “Per questa collezione ho voluto giocare sui colori – sottolinea ancora MariottoRosa, bianco, lilla, verde salvia e acqua marina, in tutte le loro nuances. Tonalità confortanti e rassicuranti, che avvolgono, coprono, drappeggiano, vestono le mie fantasie”. Come un dipinto di Renoir. Collezione di simboli e simbolica quella di Guillermo Mariotto. Soprattutto bruchi, farfalle, fiori di loto, gelsomini. Profumi mai dimenticati. I viaggi in India, le letture della studiosa e ricercatrice olandese Maria Sibylla Merian. Icone a rilievo, a intarsio su tailleur-cappa in shantung, su trasparenze virginali, stampati su tessuti, collage, divertissement di foglie, piume, scarti di atelier, tulle, gommapiuma. Abiti cangianti e luminescenti scolpiti sui corpi come lamine, simili alle scaglie di un pesce, ricamati con fili d’argento, anelli di vetro e cristalli swarovski. Giacche importanti, sofisticate, aristo-chic. Plissé, chiffon, lini froissé, tele dipinte a mano e pelli spalmate. Soprattutto ricami. Rivisita la petite robe noire, la ridisegna, accorciando gli orli, utilizzando il pizzo sangallo e preziose organze, rivestendolo di argenti, metalli, pietre dure e opali, inaugurando la linea bourdon. Come l’abito chiuso da una stola leggerissima, un ovale, che avvolge come un caldo abbraccio. Ritorna il leitmotiv della collezione. Guillermo Mariotto sogna una natura rigenerata. Sfilano gli abiti plissettati con foglie, garze e lamelle iridescenti con effetti lunari, sbocciano i colori irrorati dalla brina. Il verde, il rosa, il giallo. Incedono solenni le mannequin. Plastiche, scultoree, soprattutto drappeggiate. Con abilità il direttore creativo della maison Gattinoni plasma faune e flore immaginarie. Un mago, forse, un prestigiatore, un illusionista. “Sogno una donna più giovane nello spirito – confessa Mariotto - più disinvolta, una couture che ritorni al passato trasgredendo, esasperando, enfatizzando le linee, i tagli, i volumi, a volte, volutamente, amplificando, trascendendo. Ricordate le bambine che si guardano allo specchio indossando, con divertita dismisura, gli abiti della mamma ? – aggiunge ancora MariottoUn meraviglioso sogno, un incauto incanto”. Come Alice nel Paese delle Meraviglie. Nasce il baby-dress meravigliosamente trasparente e scollatissimo, dipinto a mano, con ricamatissimi strati di tulle dai colori pastello. Per la sera abiti importanti. Si allungano le code e si svelano le gambe. Design perfetto, architettura di pieni e vuoti come un’opera contemporanea. Capo scoperto per le spose Gattinoni, indossano solo tiare, ricercatissime, preziosissime, new Renaissance, firmate dal giovane creatore Gianni De Benedittis. Una vera e propria Palingenesi scolpita su coralli, perle, minerali grezzi, oro e argento per collane e bracciali concavi dai sorprendenti effetti optical. Duchesse, tripla georgette, garze stampate lamé e argento, organza satinata, tulle, crine, i tessuti utilizzati, accanto a borchie, metalli e cristalli per i ricami. Spalle scoperte, decolleté e guanti naturalmente, in jersey di seta. Guillermo Mariotto riscrive i suoi abiti. Un unico pezzo, strutturatissimo, che il celebre creatore rimodella sul corpo. Un’unica linea, sobria, essenziale, apparentemente semplicissima. Sulla stessa passerella sfilano abiti aerodinamici, crinoline che si dischiudono come immaginari bruchi o ali di farfalla. Sembrano librarsi nell’aria, dimentichi della gravità, lievi, leggeri. Rinascere, risorgere, aprirsi alla vita, quella del corpo, quella dello spirito.

Madame de Vinteul

Gattinoni, 2010 Spring/Summer Haute Couture Collection

The night is thick, the night is tough.
But hope remains securely locked
in the bottom of our hearts.
A yellow moon is rising
high behind the hill: grab
a tuft of cloud naked.
And every night we see again the stars

Franketienne (Haiti, January 2010)

Rebirth

A new woman, a symbol of Rebirth and renewal. A lost paradise either to be conquered or re-conquered. Gardens of the memory, of the heart and of the spirit. For the forthcoming 2010 Spring-Summer season, Guillermo Mariotto, the creative director of Maison Gattinoni, explains his underlying philosophy as follows.”We took off on a journey into space – explains Mariotto – A never-ending flight that took us into sidereal spaces. Seduced, bewitched and fascinated by a light symbolizing a secret harmony, a marvellous change. My woman returns mysteriously to her infancy. She begins a second life, a second youth. Freer and more carefree like this new couture. Insofar as this season is in question, she will no longer be a slave to the excesses and rituals typical of fashion, to unbridled luxury, to everything that is totally over-the-top, in short, sartorial hyperbole. Everything is more measured, more balanced and totally discreet”.

Despite the dramatic news of the terrifying earthquake in Haiti, Guillermo Mariotto does not forget, maison Gattinoni remembers. A black dress and a magnificent, dark-skinned model mark the opening of the fashion show at Santo Spirito in Sassia. In keeping with the maison’s policy of safeguarding the environment, she wears a long dress made from Ingeo an environmentally-friendly yarn, cinched at the waist by a belt embroidered with splinters of glass. A golden shadow, smooth and mirrored. The last day of the old world, almost a hellish Sabbath, prior to Rebirth.

Gattinoni presents couture t-shirts. In five different versions shaded in tones of white, ivory, gold, platinum and silver. Important T-Shirts, both structured and destructured, with a modernist edge. Embroidered, assembled fabrics, macramè, plexiglas studs and applied satin boutons but also gauze flowers and butterflies, a symbol of Rebirth, organza intarsia, lots of see-through effects and perfect legs because these t-shirts are designed to be worn on their own. Guillermo Mariotto sees this an exercise in style, a form of experimentation which he also applies to his gorgerette.

He makes reference to Boldini, Modigliani and Quenaud, but also to Mantegna and his magnificent grotesque, Leonardo’s Planetarium, in a sublimated version, by now one of maison Gattinoni’s absolute “musts”. For the forthcoming spring-summer season, jackets are reborn.

Shantung spreaded with silver, organza, short jackets made of sophisticated working techniques. Amazon-inspired, one-shoulder styles. Contemporary Pentesileas now finally freed, redeemed from their past. Hence the Gattinoni 2010 Spring-Summer collection is dedicated to Rebirth. Short coats are made from draped taffetas, featuring either crater collars or collars that are beautifully sculpted like the wings of a butterfly with a simple bow at the waist. They are reminiscent of the opening of an egg, the myth and the metamorphosis. Life is generated and regenerated thanks to science, the discovery of medicine, bioethics and in-vitro fertilization. “For this collection I wanted to play with colours – say Mariotto - Pink, white, lilac, sage green and aquamarine, in all of their nuances. Comforting, reassuring tones that enfold, cover, drape and dress my fantasies”. Like a painting by Renoir. The collection by Guillermo Mariotto is based on symbols. Above all, caterpillars, butterflies, lotus flowers and jasmine. Scents that are never forgotten. Trips to India, writings by the Dutch researcher and academic Maria Sibylla Merian. Relief icons, with intarsia on suits-capes in shantung, on virginal see-through materials, printed on fabrics, collage, a divertissement of leaves, feathers, rejects from the atelier, tulle and foam rubber. Iridescent, luminescent garments sculpted on the body like laminates, similar to fish scales, embroidered with silver thread, rings of glass and Swarovski crystals. Impact-making, sophisticated, artisto-chic jackets. Plissé, chiffon, crumpled linen, hand-painted canvas and coated skins but, above all, embroidery. The petite robe noire is revisited. It is redesigned with a bare back, its hem is shortened, broderie anglaise and precious organza are used and it is studded with silver, metal, semi-precious stones and opals, for the launch of a bourdon line. The same applies to the dress completed by an ultra-light stole, an oval, which enfolds the person wearing it in a warm embrace. The leitmotiv of the collection is once again apparent. Guillermo Mariotto dreams of the re generation of nature. He presents garments pleated with leaves, gauze and iridescent, lunar-like sheets. Colours tinged with frost unfold. Green, pink and yellow. Statuesque models advance solemnly. Plastic, sculptorial but above all covered with drapings. Maison Gattinoni’s creative director skilfully moulds imaginary flora and fauna. A wizard, possibly a magician, an illusionist. “I dream of a woman who is spiritually more youthful – Mariotto confesses – more carefree, a couture that returns to the past and one that exaggerates and emphasizes lines, cuts and volumes, at times deliberately, magnifying each and every aspect. Do you remember those little girls who dress up in their mother’s clothes and then admire themselves in the mirror with inordinate pleasure? A marvellous dream, a naughty delight”. Like Alice in Wonderland. The baby dress is born. It is marvellously see-through and has a fabulously low cut neckline. It is hand-painted with densely embroidered layers of pastel-coloured tulle. Evening gowns stand out. They have longer trails and are designed to reveal the legs. A perfect design, an architecture of full and empty spaces, like a contemporary work of art. There is no embellishment for the Gattinoni brides, they only wear tiaras sophisticated, ultra-precious and new Renaissance, signed by the young designer Gianni De Benedittis. A real Palingenesis sculpted on coral, pearls, raw minerals, gold and silver for concave necklaces and bracelets featuring surprising optical effects. Duchesse, triple georgette, lame printed silver gauze, glazed organza, tulle and horsehair are the materials used in conjunction with studs, metals and crystals for embroidery. Bare shoulders, plunging necklines and, naturally, silk jersey gloves. Guillermo Mariotto rewrites his garments. A single, highly structured piece which the renowned designer remodels on the body. One unpretentious, minimalist and seemingly simple line. On the same catwalk he presents streamline garments, crinolines that unfold like imaginary caterpillars or butterfly wings. They give the impression of freeing themselves in the air and of defying gravity, light and weightless. A rebirth, a resurrection. A desire to open oneself to life, thereby freeing both body and soul.

Madame de Vinteul

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