
Viaggiare in Ciociaria attraverso le stagioni consente di apprezzare la massima varietà di luci e colori di una regione irripetibile per scenari naturali: tra pascoli, rupi, scintillanti corsi d’acqua e creste rocciose che, dorate o innevate, si stagliano precise sul nitore di un perfetto cielo terso. Il patrimonio botanico è dei più sgargianti e assortiti : lecci, faggi, castagni, pioppi, pini aromatici di resina. La macchia mediterranea e i suo odori… E le policrome fioriture di genzianelle e orchidee (30 specie). Ospitalità felice e assoluta quiete, tra i monti Simbruini, Ausoni, [Leggi di più...]

Viaggiare in Ciociaria attraverso le stagioni consente di apprezzare la massima varietà di luci e colori di una regione irripetibile per scenari naturali: tra pascoli, rupi, scintillanti corsi d’acqua e creste rocciose che, dorate o innevate, si stagliano precise sul nitore di un perfetto cielo terso. Il patrimonio botanico è dei più sgargianti e assortiti : lecci, faggi, castagni, pioppi, pini aromatici di resina. La macchia mediterranea e i suo odori… E le policrome fioriture di genzianelle e orchidee (30 specie). Ospitalità felice e assoluta quiete, tra i monti Simbruini, Ausoni, Aurunci, o le pendici, ora dolci ora erte, degli Ernici, sempre accessibili a escursioni in mountain byke o a cavallo. C’è anche Fiuggi, amena stazione termale. C’è un’infinità di corsi d’acqua (Aniene, Liri, Melfa), mentre dal promontorio del Circeo già si avvista l’arcipelago delle Ponziane.Due preziose curiosità, per concludere: l’isola galleggiante di Rota, sul lago Fibreno. E i resti pietrosi di Acquaviva, medievale città fantasma del V secolo.