Villa Otellio Savorgnan di Ariis di Rivignano, lambito dal fiume Stella a una trentina di kilometri da Udine, è uno dei siti storici più importanti del Friuli. Custode di vicende antiche e lontane fortune, rappresenta idubbiamente il passato. Ma c’è un progetto di recupero che oggi la proietta al futuro con la prospettiva di trasformarsi in polo culturale di rilievo universitario, con particolare riferimento al paesaggio, all’architettura, all’arte. Serviva un evento che ne rilanciasse l’immagine che la riportasse al centro dell’attenzione, qualcosa di diverso e sorprendente per trasformare le intenzioni in impegno, glia uspici in volontà. E’ nata così la serata Maravee, meraviglie, della quale stiamo vedendo i primi momenti, il primo contatto con il pubblico della magica erbaria, che alla luce del tramonto, distribuisce gocce di rugiada, consigli e verità. Attori: ” Brava Erbalia! Grazie, grazie, siamo pronte madamigella? Siamo prontissime… ohh, siamo prontissime…” Una serata che domenica 23 giugno ha coinvolto artisiti e spettatori in una serie di rappresentazioni preparate per la festa di San Giovanni, legata al solstizio d’estate e ai suggestivi riti propiziatori le cui credenze affondano nelle radici della tradizione popolare. L’acqua, la rugiada, il fuoco le erbe e le luci, sono stati contorni di un viaggio condotto dall’attrice Giuliana Musso nelle vesti di Aresina Valcanal, dama del ‘500 maritata a Girolamo Primo Savorgnan, la cui guida è stata essenziale nell’orientare il pubblico alla scoperta degli spettacoli offerti nei diversi siti del parco.Attrice Buon divertimento, sparpagliatevi, godete godete, godete, e ci rivedremo qui fra qualche minuto… Un percorso artisticamente ideato e predisposto dalla regista Sabrina Zannier e che nelle nostre immagini inizia nei magazzini del sale dove la cooperativa DAMATRA ha presentato un’inconsueta mostra della creatività infantile realizzata con i bambini delle scuole di Rivignano e Teor. Più avanti il pubblico, intervenuto numeroso oltre ogni previsione, ha potuto gustare altri momenti del senso magico della festa di San Giovanni proposti da artisti italiani e stranieri, la cui creatività contemporanea ha aperto un curioso dialogo con la storia locale e la cultura popolare intrecciando il passato con il presente l’arte con la tecnologia. L’evento Maravee, la luce della notte, è nato per iniziativa dell’assessorato regionale all’istruzione e cultura e in particolare della Vice Presidente Alessandra Guerra. E’ stato organizzato sul piano artistico e logistico dall’associazione culturale C01 su quello del coordinamento e dell’immagine dalla società Comunicarte. Tutto in una notte, dunque, con le suggestioni e i travestimenti, i fuochi e le luci, i miti della fecondità e fertilità della natura e degli uomini, l’eterno morire e riprodursi della vegetazione, i preziosi beni dell’acqua e della rugiada. Angoli e scorci della villa, sono diventati palcoscenico e quinte degli spettacoli tra i quali ha trovato uno spazio tutto particolare la musica con la proposta dell’Associazione Microcosmos che assieme al complesso artistico Zabo Quartet di Klagenfurt ha offerto l’esecuzione di una serie di brani in omaggio al musicista ungherese jeno Takasce e al friulano Albino Perosa. La notte delle meraviglie ha avuto nella prosa un ulteriore momento di grande partecipazione e coinvolgimento del pubblico, con lo spettacolo diretto ed interpretato dall’artista e regista Rita Maffei, con il gruppo di ragazze dell’accademia Nico Pepe, tratto da un racconto scritto per l’occasione da Carlo Sgorlon. E’ la storia di Cabiria, una vicenda al femminile, che racconta di una donna cortese, fine nei modi, la cui esistenza si consuma nell’attesa dell’uomo che la sposerà. Come tante altre giovani donne in età da marito, anche lei confida nei fuochi della festa di San Giovanni nel potere delle erbe bagnate dalla rugiada della notte magica. Una speranza che Cabiria continuerà a coltivare anche se l’uomo a lei destinato resterà sempre lontano aldilà del mare, nella sua indefinibile realtà. Maravee, la luce della notte, serata unica e irripetibile, goduta e applaudita dal pubblico convenuto a Villa Otellio Savorgnan è stata dunque un evento insolito e avvincente che è riuscito ad accogliere attorno al progetto da cui si è partiti tanti artisti di spessore nazionale e internazionale, in una sorta di viaggio multimediale, ritmato dalla singola fantasia e invenzione degli autori. C’è stata la magia? Lo abbiamo chiesto alla regista Sabrina Zannier: ” Si, direi che la magia era propria adatta, da due elementi, sostanzialmente: dal luogo, che è magico in se stesso, perchè il luogo è splendido, e dal tipo di scenografia che abbiamo adottato e ovviamente, in prima linea, dagli interventi che son stati proprio scelti e commissionati perchè tutti realizzati appositamente per Maravee, sulla falsa riga appunto della magia e di tutto l’incanto che caratterizza la tradizione relativa alla festa di San Giovanni, quindi gli artisti hanno lavorato sul principio della magia, della magia della notte e della magia delle luci.”