Una sera a cena con Toni Capuozzo a Villa San Carlo Borromeo
Il vicedirettore del TG5 ha presentato il suo libro Adiós.
Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una generazione
Dopo la cena enogastronomica estiva condotta magistralmente da Fabrizio Nonis, Villa San Carlo Borromeo ha continuato a stupire i viaggiatori del gusto con una serata emozionante dedicata a Toni Capuozzo e al suo ultimo libro, Adiós. Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una generazione.
Prima o poi arriva il tempo di lasciarsi alle spalle il percorso che ha segnato le prime esperienze della vita e la prima crescita umana e intellettuale e di dire adiós, come Toni Capuozzo in questo giornale di bordo, testimonianza di un’avventura indimenticabile, un viaggio di “formazione” umana e professionale, che ha segnato la vita e la carriera di un giornalista, inviato di guerra e reporter, fra i più conosciuti e apprezzati della televisione del nostro tempo.
Mercoledì 10 ottobre, dalle ore 20, il vicedirettore del TG5, nel contesto culturale e artistico internazionale di Villa San Carlo Borromeo, ha regalato agli ospiti la testimonianza e il racconto del suo straordinario viaggio.
Tra una bella conversazione, un buon bicchiere di vino e l’ottima carne selezionata da Fabrizio Nonis e mirabilmente interpretata da Aristide De Vita, chef del ristorante The City, e Stefano Sangion, chef dell’Università dei Sapori di Perugia, Toni Capuozzo ha raccontato la curiosità, l’entusiasmo e le illusioni di due giovani che, sul finire degli anni Settanta, sono partiti per l’America Latina, a inseguire il mito della rivoluzione cubana.
Non si conoscevano, se non di sfuggita, e i loro cammini non s’incrociarono mai.
Uno si chiamava Elio, era atterrato in Brasile, raggiunse il Nicaragua per aiutare il Paese appena liberato dalla dittatura di Somoza e approfondire l’esperienza della riforma agraria nicaraguense. Ma quell’impegno non gli parve ancora sufficiente: partì per il Salvador a combattere, da straniero, una guerra civile che avrebbe dovuto portare alla vittoria quello che, per lui, era il fronte giusto. E in Salvador morì. L’altro era Toni Capuozzo. Era giunto in Nicaragua dagli Stati Uniti passando per il Messico e, in un quadernetto, prendeva appunti sul Paese in rivolta. Al suo rientro in Italia, riuscì a pubblicare quel giornale di bordo sotto forma di un lungo articolo: la rivoluzione, quella prima volta, era stata soffocata nel sangue. Quando i sandinisti ripresero a combattere, e vinsero, Capuozzo tornò in Nicaragua, da inviato. Era nato un corrispondente di guerra.
Il ragazzo pieno di sogni e di ideali, in quegli anni di vagabondaggio nell’America del Sud, si trasformò: dinanzi ai tragici errori, alle violenze e ai soprusi della rivoluzione, si accorse che le utopie portano all’indifferenza in materia di umanità, e infine, di fronte alla tragedia dei profughi mískitos scacciati e sterminati dai sandinisti comunisti, varcò il proprio spartiacque, quello che Elio non varcò mai. Questo libro racconta la disillusione che è stata quella di tanti, ma anche la storia di un uomo che si è scoperto giornalista, la sua vocazione a osservare e descrivere la realtà, viaggiare e narrare i luoghi e le persone. E racconta le storie di Elio, di Peter, del Che, di Borges, del Molly Aida di Fitzcarraldo, che naviga sul Rio della Amazzoni, e di tutti i ricordi e i fantasmi di un mondo che non esiste più.
All’incontro, che è stato introdotto da Cristina Frua De Angeli, garbata padrona di casa, hanno partecipato l’autore del libro Toni Capuozzo, vicedirettore del Tg5 e conduttore del settimanale di informazione “Terra!” e Fabrizio Nonis, gastronomo delle carni e volto noto della rubrica “Gusto” del Tg5.
Una serata festosa e unica, nello stile di Villa San Carlo Borromeo, dove arte, cultura e poesia sono state accompagnate alla tradizione enogastronomica. Un appuntamento speciale: ottima tavola e preziose letture in una splendida cornice.
La cena è stata aperta con un aperitivo accompagnato dal prosecco dell’azienda Carpenè Malvolti, mentre i vini abbinati ad ogni pietanza sono stati selezionati dal wine seller Michele Scamacca che ha proposto prodotti delle rinomate cantine Baglio Caruso, Branko, Fattoria Laila, Montaribaldi e Travaglino. Per gli amanti dell’alta pasticceria, non sono mancate le specialità golose del Maître Pâtissier di Villa San Carlo Borromeo, Ranasinghe Rathnasoma, originario dello Sri Lanka. Prima della cena è stato servito un cocktail, e gli ospiti sono stati accompagnati in una visita guidata alla mostra, L’incarnazione del colore e la scrittura della luce. Ritratti di artisti. Ritratti di scrittori. Fotografie, allestita fino al 13 gennaio 2008.
Ai presenti è stato dato in omaggio il libro con una dedica dell’autore.
Michela Pagliarone
Press Villa San Carlo Borromeo
e-mail: redazione.fe@spirali.com
tel. 0532203085 mob. 3495967982