Abbazie e monasteri della provincia di Pescara
Uno dei più interessanti, fra i monumenti di culto della provincia, è sicuramente l’Abbazia di S. Maria d’Arabona. Per arrivarci da Pescara, bisogna seguire la Tiburtina e fermarsi prima del bivio per Manoppello. Il complesso monastico si ritiene sia stato fondato nel 1208 su un’area occupata da un preesistente edificio dedicato al culto agrario. È, in Abruzzo, uno dei superstiti esempi di architettura ispirata al gotico francese (Info Tel. 085.8561500). A Manoppello troviamo anche il Santuario del Volto Santo. Nella chiesa del Monastero [Leggi di più...]
Abbazie e monasteri della provincia di Pescara
Uno dei più interessanti, fra i monumenti di culto della provincia, è sicuramente l’Abbazia di S. Maria d’Arabona. Per arrivarci da Pescara, bisogna seguire la Tiburtina e fermarsi prima del bivio per Manoppello. Il complesso monastico si ritiene sia stato fondato nel 1208 su un’area occupata da un preesistente edificio dedicato al culto agrario. È, in Abruzzo, uno dei superstiti esempi di architettura ispirata al gotico francese (Info Tel. 085.8561500). A Manoppello troviamo anche il Santuario del Volto Santo. Nella chiesa del Monastero dei Frati Cappuccini si trova custodita la Veronica (la vera icona), l’ormai famosissimo velo su cui sarebbe rimasto impresso il volto di Gesù Cristo e che si trovava una volta in San Pietro a Roma. La reliquia, un velo di cm 17 x 24, costituisce uno degli oggetti religiosi e archeologici più esaminati al mondo (Info Tel. 085.859118).
Da Manoppello, bisogna giungere fino a Serramonacesca per ammirare la splendida Abbazia di San Liberatore a Maiella (Info comune Tel. 085.859126). Innalzata intorno al 1000 e ricostruita poi da Desiderio, abate di Montecassino, si staglia in una valle nel verde scenario della montagna sacra. E’ una delle più antiche chiese medioevali dell’ordine benedettino cassinese; secondo la leggenda venne fondata da Carlo Magno nel 781, ma è solo nell’884 che viene menzionata all’interno di un inventario di tutti i beni benedettini.
Tornando lungo la Tiburtina, giunti al bivio e proseguendo per Torre de’ Passeri, ecco l’Abbazia di San Clemente a Casauria. Iniziata nell’871 da Ludovico II (di questo primo impianto resta solo la cripta con le reliquie del santo martire), fu poi trasformata nel 1152 per opera dell’Abate Leonate. L’esterno è caratterizzato da un portico sul quale si aprono tre archi di gusto borgognone in corrispondenza dei portali, impreziositi da figure che celebrano la grandezza dell’abbazia (Info Soprintendenza Tel. 085.8885828).
Riprendendo la Tiburtina, si può salire a Tocco da Casauria (Info comune Tel. 085.8805343). Alle falde del monte Rotondo a circa un chilometro di distanza, sorge il Convento dell’Osservanza “S. Maria del Paradiso”. Fu edificato nel 1470 dalla pietà del popolo toccolano e donato ai Frati Minori. La chiesa di stile gotico rinascimentale mostra dei rifacimenti barocchi. Il Convento presenta un portico di due ordini d’archi sfalsati ed un chiostro rettangolare affrescato. Tornando a Tocco da Casauria e proseguendo sulla strada che risale la Valle dell’Orta, possiamo visitare, subito dopo aver oltrepassato Salle Nuova, la Chiesa di San Tommaso, nell’omonima frazione di Caramanico Terme. La costruzione attuale risale alla seconda metà del XII secolo. La facciata presenta tre bei portali e un rosone a dieci raggi. Il portale centrale, più ricco dei laterali, ospita sull’architrave le figure scolpite a tutto tondo del Cristo e dei dodici apostoli; queste sculture, che tradiscono influenze bizantine, sono tra le più belle del periodo medioevale in Abruzzo (Info Tel. 085.922202).
Il filmato “La Montagna Sacra” è una produzione:
Mediacom – Pescara
085382130 – www.mediacomitalia.net
Le immagini, i testi e i marchi sono tratti dal sito www.provincia.pescara.it a cura della Provincia di Pescara